Home     Objectives   Upcoming activities   Constitution   Photo Gallery   Historical Notes   Il Nostro proposito   Officers   Contacts  

 

Andrea Camilleri

Andrea Camilleri: Nato a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, è un popolare scrittore, attivo anche come regista. Iscritto alla facoltà di Lettere, non consegue la laurea ma inizia comunque a scrivere racconti e poesie e a studiare regia. Si iscrive al Partito Comunista Italiano e per questo motivo non viene assunto in RAI, pur avendo superato con successo un concorso per funzionari nel 1954. Nel 1958 porta in Italia il teatro dell'assurdo di Samuel Beckett e prosegue la sua attività sul palcoscenico, con uno sguardo rivolto a Pirandello. Nel 1978 esordisce come scrittore, attività che non lascerà mai. Dopo gli esordi in sordina, diventa famoso oltre i confini nazionali, soprattutto come autore di romanzi polizieschi, grazie al riuscito personaggio del Commissario Montalbano (portato con successo anche in TV). Vincitore tra gli altri dei premi "Bancarella" e "Flaiano" (quest'ultimo per la narrativa), Camilleri è annoverato tra gli scrittori italiani più ricercati, con oltre dieci milioni di copie vendute. Nel 2014 gli viene consegnato a Barcellona il IX Premio Pepe Calvalho, riconoscendo in lui "uno dei più autentici rappresentanti del noir mediterraneo".





        Il cappello e la coppola...  

 

       

Era una notte buia, ma non tempestosa. Nello scuro fitto di quella strada che avrebbe dovuto essere illuminata da un lampione che i picciuttazzi avevano pigliato a petrate astutandolo, il cappello di gran marca, tanticchia scantato, camminava di prescia per arrivare dove doveva arrivare.
Girato l'angolo, capì che il temuto malo incontro gli stava propio capitando: davanti a lui, ferma come se lo aspettasse, c'era una coppola. E non una coppola quatrigliè da turista inglisi o verdoligna d'uso catalano; nossignori, questa era una coppola siciliana, di panno nivuru ed era macari messa storta.
Con un grido soffocato, il cappello si tirò un passo narrè.
"Scanto ti fici?" - s'informò, a un tempo cortese e ironica, la coppola.
"Beh sì".
"E pirchì"?.
"Beh, si sa cosa rappresenta la coppola, no?. E a vederti così all'improvviso davanti a me, nello scuro, in una strada solitaria, ho pensato subito a una mala coppola, una coppola che ha intenzioni tinte...Ci indovinai"?.
"Ci indovinasti"-- rispose la coppola cavando un revorbaro dalla sacchetta.
E poi spiò: "Prima levami una curiosità. Su quale testa stai?".
"Sulla testa del più grande banchiere del mondo" - rispose il cappello.
La coppola rimise in sacchetta l'arma, si fece di lato, si scoppolò rispettosamente.
"Mi scusi, capo. Non l'avevo riconosciuta" fece inchinandosi.

        Il cappello e la coppola...Andrea Camilleri.. (Da Gocce di sicilia)